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MAPPA LOMBARDA DEL RISCHIO BRUSONE

da | 1 Lug 2017 | Tecnica

Prosegue anche quest’anno il servizio di elaborazione di mappe di rischio per informare i risicoltori circa la possibilità di sviluppo di processi di infezione da Pyricularia oryzae (Brusone del riso). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dei produttori risicoli lombardi nell’ottica di un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’accesso è libero, non necessita né di registrazione né di particolari conoscenze informatiche. Ogni giorno è possibile visualizzare il rischio potenziale di infezione tramite una mappa d’insieme delle aree risicole lombarde e una mappa di dettaglio per ciascun comune. La consultazione può avvenire direttamente da qualsiasi smartphone (tutti i sistemi operativi) oppure tramite pc. Alla pagina dedicata è possibile avere le informazioni per la lettura delle mappe e consultare la serie storica. Il servizio nasce dalla collaborazione con l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IREA) e con il laboratorio Cassandra di modellistica agronomica dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI-Cassandra). L’accesso avviene tramite l’homepage di Ersaf cliccando sull’icona Bollettini di difesa fitosanitaria che si trova sul lato sinistro della pagina, e poi su Allerta brusone riso oppure direttamente dal link: http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/bollettini/index.aspx Ricordiamo che quest’anno non si può utilizzare il triciclazolo e che, come ha comunicato anche l’Ente Nazionale Risi, esistono valide alternative per contrastare il brusone, come azoxystrobin-difenoconazolo e zolfo, usato anche nel bio. L’ultima novità per il riso biologico è il bacillus subtilis.

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