L’ANTI-BRUSONE? E’ NELLA TERRA

Il risicoltore Vercellotti: ecco come uso il Bacillus subtilis contro la Pyricularia

Il riso nasce naturalmente nell’acqua: esattamente come il Bacillus subtilis QST 713. Non fatevi confondere dalla terminologia scientifica: parliamo di un microrganismo presente nel terreno, un antagonista naturale di molti funghi, ed è per questo che la Bayer lo ha scelto per la risicoltura biologica per combattere la Pyricularia, l’agente patogeno del brusone, esattamente come deve farlo la risicoltura convenzionale. Quest’anno, si sa, l’argomento scotta: l’agricoltura convenzionale non può usare il triciclazolo – vietatissimo – mentre quella biologica, non prevedendo prodotti di sintesi,  non ha subito alcuna restrizione, perché è naturalmente amica dell’ambiente. Tant’è vero che, come avviene in questo caso, le difese sono naturali quanto la terra che coltiviamo.

Lo si può dire del Bacillus subtilis che è alla base del Serenade Max®, il biofungicida dedicato all’agricoltura biologica che stato autorizzato all’uso eccezionale nei giorni scorsi (SCARICA L’ETICHETTA). L’acqua è importantissima per innescare il ceppo selezionato dalla società tedesca. Paolo Vercellotti, risicoltore in quel di Salasco, lo ha utilizzato nel 2016 con profitto: «Sono molto soddisfatto – ci racconta – perché questo prodotto contrasta il brusone fogliare e necessita solo di alcuni accorgimenti. Il Serenade Max® è lo strumento ideale per la risicoltura biologica e per chi fa lotta integrata. Il meccanismo d’azione è semplice: il bacillus produce delle sostanze che spaccano la membrana cellulare del fungo e lo uccidono. Inoltre, depositandosi sulla foglia, impedisce alle spore del fungo di penetrare nella pianta di riso: perché sia ben distribuito sul fogliame del riso, ovviamente, è necessaria una buona bagnatura, perché l’acqua è il veicolo che porta il bacillus a distribuirsi uniformemente sul riso e ad espletare la sua azione di vigilanza. Non da ultimo, questo microrganismo stimola la resistenza della pianta alle malattie.

Alla tenuta Selve di Salasco (Vercelli) questo prodotto è stato utilizzato, l’anno scorso, su ca 10 ettari, su varietà sensibili alla malattia, senza problemi: «Bisogna intervenire con Serenade Max® in modo preventivo, non aspettare che la malattia sia conclamata. Parliamo di un prodotto di contatto, che va applicato in condizioni di inizio infezione, per esaltarne l’efficacia» avverte Vercellotti. Il prodotto va stemperato in acqua accuratamente prima dell’intervento ed  è miscibile con tutti i prodotti fitosanitari in commercio. «Mi pare anche molto importante – aggiunge Vercellotti – che Serenade Max® non lascia residui e neanche degli odori sul chicco di risone».

(Prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute; per relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produttore. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta, prestando attenzione alle frasi e ai simboli di pericolo e alle informazioni sul prodotto. ® Marchio registrato. Informazione pubblicitaria a cura di Bayer)

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