IL PIEMONTE PIANGE, LA LOMBARDIA RIDE

Situazione molto diversa nei pagamenti all'agricoltura

Ancora interferenze sull’erogazione dei pagamenti PAC e PSR alle aziende agricole piemontesi. Dopo le denunce di Risoitaliano qualcosa si è mosso, ma ancora troppo poco. Soprattutto, continua l’ostinato silenzio di Arpea, alla quale abbiamo inviato numerosi appelli a spiegarci cosa stia succedendo. Invano. Un silenzio incomprensibile, visto che chiediamo informazioni ufficiali a fonti ufficiali per collaborare alla crescita dell’agricoltura, e non indiscrezioni dirette ad alimentare le polemiche. Gli agricoltori e le associazioni di categoria, del resto, lamentano ritardi: «per quanto riguarda la Pac – ci racconta un operatore di CAA -, tolto l’anticipo che hanno dato a luglio, non é ancora arrivato l’acconto e per ora non si sa quando questo verrà rilasciato. Sui Psr, si avrà la creazione di alcune liste a partire da maggio ma i pagamenti non sono ancora stati emessi. Nel frattempo, le aziende continuano ad investire, vedendo aumentare le uscite più delle entrate, restano ferme sui pagamenti dall’anno scorso nonostante le pratiche siano state chiuse in maniera positiva. La situazione 2018 è decisamente più preoccupante poiché a causa della questione refresh si stanno trattenendo soldi anche ingiustamente e, vengono inviate raccomandate di richiesta riscossione coattiva». 

La situazione delle misure agroambientali

Specificatamente alle zone risicole, aggiunge un altro operatore di CAA, «per i PSR agro ambientali 2018, risulta già erogato anche il saldo alla quasi totalità delle aziende, salvo alcune situazioni particolari (aziende sotto controllo). Per quanto attiene invece il 2019, abbiamo ricevuto informazioni da Regione e CAA Regionale che a partire da metà ottobre dovrebbero predisporre le prime liste di pagamento dell’anticipo (75% del premio base) per le aziende che hanno presentato domanda. Per quanto riguarda invece i PSR strutturali il pagamento dipende ovviamente dallo stato di avanzamento dei lavori, e pertanto risulta difficile generalizzare. Anche per la PAC, sulle domande 2018 ci risultano quasi tutte correttamente saldate, al netto di aziende sotto controllo ed eventuali anomalie specifiche per le singole casistiche. Riguardo la campagna 2019, il pagamento dell’acconto del 50% è andato a buon fine per le aziende senza anomalie, anche se diverse aziende non hanno potuto percepire l’acconto per minimi scostamenti o a causa di recuperi ancora in fase di contestazione relativi al refresh 2012 (nei primi mesi di quest’anno sono arrivati gli ultimi lotti di refresh 2012 da lavorare). Per l’acconto “tradizionale” ARPEA ha dato come prima tempistica quella di fine ottobre, ma ha già anticipato che non erogherà il premio giovani per evitare successivi ricalcoli, e attenderà la definizione della percentuale corretta di pagamento. Nella fase di pagamento anticipo verranno considerate anche le anomalie causate dal refresh, ancora in fase di lavorazione, e pertanto potrebbe venire pagato un anticipo inferiore al dovuto, proprio a causa del refresh 2018. Sicuramente l’applicazione del refresh causerà alcune anomalie territoriali, relative alle superfici a premio, ma con scostamenti a mio parere ridotti almeno per la zona risicola. Cosa diversa per la montagna con i pascoli, dove il refresh sta causando notevoli problemi». Ricordiamo che i pagamenti hanno un’incidenza molto alta sui redditi delle aziende agricole, soprattutto di quelle che coltivano cereali e oleaginose, che altrimenti rischierebbero di scomparire. Per questo motivo é importante che, pur nel rispetto delle regole, le situazioni ancora sospese vengano definite velocemente.

Lombardia tranquilla

La situazione in Lombardia è decisamente più tranquilla. Secondo il CAA di Coldiretti Lombardia, «la situazione per le aziende agricole, in particolare quelle con produzione di riso, è tutto sommato nella ordinarietà. Ci si attende un anticipo ai primi di novembre, specie per chi non ha potuto fruire del finanziamento della Regione erogato a luglio, in quanto sono stare rese disponibili le informazioni sulle nuove ammissibilità delle superfici dovute alle foto del 2018 che necessiteranno per diversi produttori di dover riallineare i dati delle domande con delle opportune varianti e questo avverrà entro il 31 ottobre».  Per Cia Lombardia «è stato sicuramente positivo l’impegno di Regione Lombardia di anticipare i contributi Pac in un’annata come questa, caratterizzata da calamità naturali e riduzione delle rese. L’anticipo del 50% avvenuto a luglio ha consentito di programmare con più tranquillità le attività aziendali, alleviando nello stesso tempo le difficoltà economiche e di gestione. Nei casi previsti, l’erogazione dell’ulteriore 20% avverrà entro fine novembre e rappresenterà un’ulteriore boccata d’ossigeno. Come da normativa, il saldo potrà essere erogato a partire da dicembre. Rimane ad oggi ancora in dubbio se si tornerà a calcolare già in sede di anticipo anche il sostegno accoppiato riso: AGEA, tramite apposita Circolare, definisce i valori unitari di sostegno accoppiato sulla base dei dati di gestione delle superfici aziendali per la campagna in corso; tali dati sono trasmessi dagli Organismi Pagatori ad AGEA per poter appunto definire i massimali per intervento. Solo dopo la pubblicazione della suddetta circolare è possibile procedere con il calcolo del sostegno per ogni azienda e la relativa liquidazione. In questi giorni inoltre stanno terminando i lavori di carico dei dati refresh 2018: la nuova fotointerpretazione (sulla quale vengono calcolate le superfici ammissibili a premio) impatta certamente sulle aziende agricole, elemento questo che si spera non generi eccessivi rallentamenti nell’erogazione dei contributi. Riguardo a ciò, diviene centrale la funzione di supporto dei CAA alle aziende agricole per la risoluzione di eventuali anomalie che dovessero presentarsi, condizione necessaria per evitare rallentamenti nell’erogazione dei contribute».

I dati dei pagamenti lombardi

Secondo i dati di Confagricoltura Lombardia «i pagamenti DU 2018 sono stati evasi per la quasi totalità delle aziende agricole, salvo casi puntuali con qualche problematica; Per quanto riguarda il PSR si riscontra qualche problemino in più ma che è in fase di risoluzione. Per la campagna 2019 a fine luglio è stato effettuato l’anticipo regionale (50% del valore dei titoli base e del greening). Sono stati anticipati a 10.349 agricoltori lombardi circa 95 milioni di euro così suddivisi per provincia: Bergamo 1.039 aziende  – 5.361.864,45 euro; Brescia 2.646 aziende – 17.020.956,13 euro; Como 39 aziende – 198.095,47 euro; Cremona 1.666 aziende – 17.385.368,28 euro; Lecco 32 aziende – 189.789,44 euro; Lodi 420 aziende – 5.768.692,62 euro; Mantova 1.224 aziende – 9.484.854,29 euro; Milano 608 aziende – 6.848.544,58 euro; Monza e Brianza 39 aziende – 338.489,93 euro; Pavia 2.482 aziende – 30.218.338,70 euro; Sondrio 17 aziende – 39.996,91 euro; Varese 29 aziende – 159.207,44 euro Con sede legale fuori regione 108 aziende – 1.321.772 euro. Nei prossimi mesi verrà erogato l’anticipo comunitario PAC pari al 70% (al quale verrà decurtato l’eventuale importo già percepito con l’anticipo regionale)». Autore: Martina Fasani 

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Risicoltura
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