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IL LUNGO B SI AFFLOSCIA

da | 14 Mar 2021 | NEWS

Perdura un contesto di diffusa stabilità dei prezzi, continua a calare l’attenzione per il Lungo B e si rileva minima domanda per tutte le varietà, con mercati sostanzialmente ancora immobili. In particolare, sulla borsa di Vercelli prezzi ancora invariati, dopo il calo (-10) di Balilla, Centauro e similari, che restano stabili a (300-320 €/t); stabile anche Selenio a 330-350 €/t dopo la crescita (+10) delle scorse settimane;  tipo Ribe fisso a 315-325 €/t dopo il calo (-5) delle scorse settimane; Arborio e Volano stabili a 450-460 €/t dopo la crescita (+20) registrata la scorsa settimana. Carnaroli e similari ancora stabili a 450-485 €/t; il Lungo B si attesta a 360-370 €/t dopo il calo (-5) della scorsa settimana. Del tutto invariati anche i prezzi della Borsa Merci di Novara, del tutto uniformi rispetto a quelli della scorsa settimana, senza alcuna variazione: resta stabile il Lungo B dopo la crescita (+15) delle scorse settimane di febbraio, invariato a 355–370 €/t; stabili sui 310-320 €/t anche Lido e similari; stabili anche Dardo, Luna CL e similari a 310-325 €/t, dopo il leggero incremento (+5) delle scorse settimane. (La sai la novità sul diserbo?) Anche sulla Borsa di Milano si registra una generale stabilità, con  Luna CL, Dardo e similari che si attestano a 305-325 €/t dopo il calo (-5) della scorsa settimana; situazione analoga per il Lungo B, attestantesi a 360-370 €/t dopo il calo (-5); Balilla e Centauro a 295-320 €/t dopo il calo (-10) registrato la scorsa settimana; stabile anche Selenio a 320-350 €/t, dopo una breve fase di crescita (+10). Sulla Borsa merci di Mortara si stabilizza Centauro dopo il calo delle scorse settimane (-5) attestandosi a 297-322€/t; anche Selenio torna stabile a 320-355 €/t dopo la crescita delle scorse settimane (+10); ancora stabile Augusto a 335-355 €/t; anche il Lungo B resta stabile a 355-365 €/t dopo il calo delle scorse settimane; in crescita Arborio e Volano (+13) ma solo nel prezzo minimo, ora a 450-457 €/t. Scarica la Tabella dei prezzi.

Commenta così Stefano Pezzoni, mediatore milanese http://www.reschiriso.it/ : «Sostanzialmente in equilibrio la domanda e l’offerta di risone. Le riserie complessivamente stanno lavorando all’80% e riescono a far fronte alle richieste del momento. Quello che manca è la programmazione per i prossimi mesi e tale incertezza si ripercuote a catena dalla distribuzione all’industria e al produttore. Si pensava che la riduzione degli arrivi di riso extra UE, causa ritardi logistici, avrebbe avuto ripercussioni positive sulle vendite di riso europeo, ma ciò si è verificato solo in minima parte. Comunque, al momento, la situazione è pressoché similare alle ultime tre campagne dal punto di vista dei trasferimenti da produttori a riserie, circa il 60% del raccolto è stato trasferito».

Import, export, trasferimenti

L’import, al 12 marzo 2021, è pari a 207.063 tonnellate, in aumento di 39.464 tonnellate (+24%) rispetto a un anno fa. Si rilevano contrazioni sia nelle importazioni di riso Indica che in quelle di riso Japonica, rispettivamente pari a 35.000 tonnellate (-7%) e a 23.600 tonnellate (-18%). Al contrario, si evidenzia un incremento di circa 10.400 tonnellate delle esportazioni di riso Indica e una contrazione delle esportazioni di riso Japonica, rispettivamente a circa 31.700 tonnellate e a circa 111.400 tonnellate. I trasferimenti hanno riguardato 32.275 tonnellate di risone, tra cui 15.072 tonnellate di Lunghi A, 10.268 tonnellate di Tondi, 6.323 tonnellate di Lunghi B e 612 tonnellate di Medi. I trasferimenti complessivi ammontano a 903.857 tonnellate, -2% rispetto alla precedente campagna. La quantità di risone ancora da collocare risulta pari a 614.746 tonnellate. Autore: Milena Zarbà

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