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BYE BYE SICCITA’

neve

Le temperature non particolarmente elevate e le costanti precipitazioni degli ultimi 30 giorni hanno permesso dopo 16 mesi, di interrompere la più lunga siccità dell’ultimo secolo. L’accumulo di pioggia del semestre è, nella stazione di misura, in linea con il dato del 2021 e in netto aumento rispetto al 2022.

GLI STRASCICHI DELLA SICCITA’

L’intensità e la durata dell’evento siccitoso lasciano importanti strascichi soprattutto rispetto all’accumulo nevoso. Quest’ultimo si presenta come il terzo più basso degli ultimi 16 anni. Ciò non permette di archiviare le preoccupazioni rispetto all’andamento della stagione irrigatoria dalla seconda decade di luglio.

Per fortuna il lago Maggiore sta beneficiando sia dello scioglimento nivale, sia di una insperata costanza di piogge sull’intero bacino tributante: negli ultimi 15 giorni il livello idrometrico si è mantenuto nell’intorno dei 120 cm. Si è così fornita una buona disponibilità per circa 30 giorni.

La misura della falda freatica nella stazione di Sartirana Lomellina segnala un incremento in linea con quanto riscontrato negli ultimi 2 anni. Per mantenere il trend di crescita, che negli ultimi giorni è di circa 3 cm/die, occorre che l’attività irrigua prosegua in modo strutturato. Infatti, si è riscontrato che le sole piogge o il solo mantenimento in servizio della rete irrigua, non determinano alcun beneficio sistemico diffuso alla falda e al sistema di risorgive e fontanili.

RISERVE NEVOSE

L’analisi delle riserve nevose delle 4 stazioni nivometriche analizzate nell’intorno del Monte Rosa evidenzia un dato coerente con le ultime rilevazioni.

La situazione delle riserve nevose è la più preoccupante tra gli accumuli di risorsa in quanto presenta un dato inferiore alla media. Il dato lascia presupporre, visto l’andamento delle temperature medie, la compromissione del manto entro la fine del mese.

 

LAGO MAGGIORE

Il bacino del lago Maggiore prosegue con l’andamento positivo dei livelli idrometrici. Da oltre un mese il livello idrometrico è prossimo al massimo concesso ed i deflussi sono, sempre da un mese, superiori al DMV.

Di fatto, in considerazione dei vincoli connessi con l’esercizio idraulico del lago, l’accumulo è nell’intorno del massimo gestibile. Rispetto al 2022 l’altezza idrometrica è superiore di 134 cm, mentre rispetto al 2021 non si riscontrano differenze.

Riportiamo i consueti grafici acquisiti dal sito laghi.net.

Dato in cm del livello idrometrico a Sesto Calende negli ultimi tre anni al 31 maggio.

 

ANDAMENTO FALDA

La falda freatica, nella stazione di misura considerata, prosegue nella fase di accumulo con un trend
di crescita in linea con gli scorsi anni. Inoltre, si presenta un fattore di crescita coerente con i momenti di massima attività irrigua.

Negli ultimi giorni l’incremento è di circa 3 cm ogni 24 ore, ma, analizzata l’attività irrigua in corso, è atteso un imminente incremento per attestarsi tra i 4 e i 5 cm giornalieri.

Con riferimento poi alla stazione di misura di Sartirana Lomellina si riporta anche l’andamento pluviometrico dell’ultimo semestre del 2021, 22 e 23. Il grafico evidenzia l’andamento pluviometrico favorevole dato soprattutto dal mese di maggio che porta le cumulate di pioggia a dati paragonabili al 2021. Qui, il vantaggio è vedere una concentrazione nel mese di maggio che permette di dare una prima risposta alla domanda irrigua del mais.

SCALA DI ALLARME RISERVA IRRIGUA

Si conferma l’andamento positivo dello scenario complessivo, e quindi della scala di allarme. Permangono possibili criticità per i mesi estivi in considerazione del ridotto accumulo nevoso. L’attività temporalesca tipica di tali mesi potrebbe però attenuare gli effetti di tale mancanza.

Con riferimento all’accumulo nevoso il livello di allerta resta a 4.

L’accumulo di risorsa nel lago si mantiene superiore al 2021, questo consente di adottare un livello di allerta 2 e, al perdurare di questa condizione favorevole, si può immaginare una ulteriore riduzione nella prossima analisi.

L’avvio dell’accumulo della falda con un rateo di crescita apprezzabile consente di ridurre il livello di allerta da 4 a 3.

In considerazione di tutto questo si ritiene di poter indicare l’indicatore della scala di allarme a livello 9 su scala 15. Autore: Alberto Lasagna, Confagricoltura Pavia.

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