MAGRO RACCOLTO PER TONDI E CARNAROLI

Siamo andati in risaia ad intervistare i risicoltori alle prese con il raccolto del riso

Siamo in pieno periodo di raccolta e si inizia a tirare le somme circa la produzione lorda e le rese. Le premesse non sono state le migliori: le semine ritardate hanno influito negativamente sulle produzioni, i forti venti hanno allettato molto prodotto in campo favorendo lo sviluppo di malattie fungine e macchie sul seme che vanno a diminuire la qualità del raccolto, il clima secco e caldo degli ultimi periodi ha provocato un’eccessiva maturazione di alcune varietà rendendo la granella più fragile e soggetta a rotture all’atto della lavorazione.

Meno ettari, meno prodotto

L’investimento produttivo, inoltre, è calato di circa 10.270 ha facendo “sparire” 650/700 mila quintali di prodotto, che andranno a diminuire l’offerta di prodotto nazionale sul mercato, in particolare sulle varietà tonde e da interno (soprattutto Carnaroli e similari). Di contro la carenza produttiva sembra far aumentare il valore degli scarti sul mercato, scelta obbligata per le riserie che potrebbe salvare il portafoglio dei produttori. In un contesto così insidioso è risultato fondamentale per ogni risicoltore valutare con attenzione il momento della raccolta, allo scopo di evitare perdite eccessive capaci di inficiare il guadagno dell’intera campagna; chi ha deciso di operare in modo sistematico basandosi sulle date fisse ha, infatti, pagato a caro prezzo questa scelta con rese attorno al 40% nei casi peggiori. Ecco cosa ci hanno detto gli agricoltori, intervistati sulla mietitrebbia.

Actis: rese accettabili a Ronsecco

Piero Actis, risicoltore di Ronsecco (VC): «Ho iniziato questa settimana per cui ho dati davvero parziali, comunque credo che le produzioni siano buone così come le rese, non ottime ma comunque accettabili nelle nostre zone, attorno al 60% come di consueto. Io ho effettuato una semina a spaglio molto tardiva, più o meno il 17 di Maggio, e mi sembra di aver, in questo modo, evitato i problemi di rottura riscontrati da chi ha seminato precocemente in asciutta. Facendo l’ispettore assicurativo ho potuto constatare la situazione problematica di altre zone, in particolare sulla resa di varietà seminate a metà Aprile in asciutta, ad esempio Sole o CL26, su cui il caldo ha lavorato negativamente rendendo il chicco fragile. Non mi aspetto picchi produttivi come negli anni passati ma ritengo che si possano ottenere 70/75 q/ha abbastanza tranquillamente sulle varietà moderne che stiamo utilizzando».

Barone: annata buona nel Vercellese

Quirino Barone ha due aziende, una di Ronsecco e una di Borgo Vercelli. Ci confida: «Sono circa a metà raccolto e sono soddisfatto del prodotto portato a casa, ritengo che si possa considerare l’annata nella norma sia circa le produzioni che circa la resa, nonostante un forte allettamento subito dalla pianta in fase di maturazione».

Bandi: anno difficile per il Carnaroli in Lomellina

Adriano Bandi, risicoltore della Lomellina, suggerisce: «La produzione nel mio caso è inferiore di 10 % e le rese del 3-4%. Le problematiche maggiori le ho riscontrate sul tondo e sul Carnaroli o similari per i quali prospetto una situazione critica nei prossimi mercati, a causa delle défaillance produttive maggiori rispetto ad altri (fino a 7-8 punti in meno sulla resa tipica, già inferiore ad altre varietà, solitamente attorno al 55-56%), unite alla diminuzione drastica dell’investimento territoriale a causa dei bassi prezzi sul mercato. Le varietà moderne risentiranno meno delle problematiche a mio parere per una maggiore stabilità genetica».

Chiò: macchie da allettamento

Nino Chiò, risicoltore del novarese, sostiene: «Mancano le analisi definitive ma, a mio parere, vi sarà una carenza sia di resa che di prodotto. Ho riscontrato la presenza di macchie da allettamento in diverse circostanze; circa la produzione invece aspetterei a vedere i risultati delle semine di maggio, cioè quelle più tardive che devono ancora essere quantificate, le quali potrebbero nascondere il maggior numero di insidie». Autore: Ezio Bosso

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Risicoltura
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