ITALIANI AL CONGRESSO MONDIALE SUL RISO

Una delegazione della Sapise ha partecipato all'evento promosso ogni quattro anni dall'Irri
sapise all'Irc

E’ stata Singapore la meta scelta per il 5° Congresso Mondiale sul Riso, un evento atteso da tutti i principali attori del mondo riso, da ricercatori a responsabili di riserie, da sementieri a direttori vendite di multinazionali. Organizzato da Irri (lnternational Rice Research Institute), il più importante istituto di ricerca su riso che ha sede nelle Filippine, l’ira (International Rice Congress) si svolge ogni quattro anni e affronta le tematiche socio-politiche più calde e le innovazioni tecnologiche più rilevanti riguardanti il cereale più consumato al mondo. Tra i circa 2000 partecipanti da tutto il mondo, a rappresentare l’Italia c’era la squadra Sapise: la Presidente Elisabetta Falchi, il Direttore Carlo Minoia, il socio amministratore Giuseppe Vacca e i ricercatori Laura Casella e l’uruguaiano Pedro Bianco, da poco ingaggiato dall’azienda dopo la sua lunga carriera nel miglioramento genetico del riso presso INIA (Instituto Nacional de Investigacion Agropecuaria). Una tre-giorni molto intensa (dal 15 al 17 ottobre), in cui le sessioni plenarie della mattina di carattere socio-politico si sono alternate a presentazioni pomeridiane di alto livello scientifico.

Il rappresentante Regionale FAO per Asia e Pacifico e il Presidente di IFAD (International Fund for Agricultural Development) in un lungo confronto hanno sottolineato quanto sia cruciale essere pronti all’aumento di richiesta di riso previsto per i prossimi anni, che secondo le proiezioni FAO si stima essere del 26% dal 2010 aI 2035, per un totale di 555 milioni di tonnellate contro le 439 consumate nel 2010. «Anche l’innovazione tecnologica deve essere  accompagnata ad un profondo cambiamento sociale in molti paesi in via di sviluppo – ha sottolineato la Presidente di OXFAM – paesi in cui le principali operazioni vengono tuttora svolte manualmente ed esclusivamente da donne». Nelle numerose sessioni scientifiche pomeridiane si sono affrontati temi come l’aumento della produttività, della tolleranza allo stress idrico e salino e l’introduzione di nuovi geni di resistenza al brusone, che ancora oggi rappresenta la principale causa di perdite produttive e qualitative. Sono state inoltre illustrate nuove tecnologie di sequenziamento a basso costo per un miglioramento genetico più rapido e mirato. Durante il convegno è stata posta una particolare attenzione alla qualità e alle proprietà nutrizionali ed organolettiche del riso e si è parlato anche di aroma e di antociani, due caratteristiche qualitative presenti nel riso Venere.
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