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INCOGNITA NUTRISCORE

da | 11 Dic 2020 | Norme e tributi

La Gazzetta Ufficiale n. 304 del 7-12-2020 ha pubblicato il decreto 19 novembre 2020 concernente la “Forma di presentazione e condizioni di utilizzo del logo nutrizionale facoltativo complementare alla dichiarazione nutrizionale in applicazione dell’articolo 35 del regolamento (UE) 1169/2011”. Il sistema italiano NutrInform Battery è l’applicazione corretta del Regolamento UE 1169/11 per quanto riguarda le informazioni nutrizionali volontarie da fornire ai consumatori ed è la risposta del nostro Paese al sistema di etichettatura a semaforo utilizzato del Regno Unito e al Nutriscore adottato da Francia, Belgio, Spagna e Germania; sistemi questi ultimi che prevedono una semplificazione estrema dell’etichettatura che potrebbe danneggiare alcuni prodotti identificandoli, erroneamente, come nocivi a prescindere dalle reali quantità consumate.

Obiettivo del sistema NutrInform Battery

Il NutrInform prende in considerazione il fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive, in modo da favorire una scelta consapevole da parte dei consumatori per un’alimentazione sana, variata e bilanciata e quindi non ha l’obiettivo di dare indicazioni riguardo alla “salubrità nutrizionale” del prodotto ma di indicare la quantità del nutriente in relazione al fabbisogno giornaliero (GDA). In tal modo – sostiene il nostro governo – non discrimina specifiche categorie di prodotti né per le qualità nutrizionali, né per l’origine.

Ogni azienda che voglia utilizzare il sistema deve comunicare la propria adesione al Ministero della Salute – Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione specificando:
– il tipo di attività svolta;
– la marca e la categoria di prodotti sui quali si utilizzerà il marchio;
– l’impegno a rispettare il decreto di istituzione del marchio ed il presente regolamento d’uso;
– l’impegno ad estendere progressivamente il marchio a tutti i prodotti appartenenti alla
medesima categoria merceologica.
L’adesione avviene per via telematica attraverso un’apposita sezione del sito web del Ministero. Il diritto all’utilizzo del marchio viene riconosciuto gratuitamente.

Le ricadute sul riso

Essendo una etichetta volontaria è presto per dire che cosa cambia con questa normativa. Occorrerà vedere quanto la commercializzazione del prodotto ne renderà necessaria la presenza (diffusione del logo e conseguente esigenza da parte dei consumatori di avere questa indicazione) e quanto il logo italiano potrà entrare in conflitto con il logo degli altri Paesi membri. La battaglia sarà comunque a Bruxelles dove prima o poi questi loghi volontari dovranno essere uniformati.

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