«I CONTROLLI HACCP NON SONO UNA PERSECUZIONE»

La titolare della società che gestisce i corsi ci spiega l'approccio che si deve tenere

Concludiamo l’excursus sul corso di Ecogi sull’Haccp sentendo quello che ha da dirci l’esperta. Loretta Garella gestisce corsi di formazione in materia di HACCP, al quale abbiamo partecipato, e ci conferma che è stato il Reg. CE 852 del 2004 a obbligare per la prima volta le imprese impegnate nella produzione primaria al controllo del rischio, all’osservazione delle pratiche, delle abitudini e delle buone prassi al fine di assicurare ai prodotti una continua e costante salubrità, come previsto nel Decreto Legislativo 155 del 1997, inizialmente redatto solo per le fasi successive della filiera alimentare. Le aziende agricole debbono quindi provvedere ad un corretto autocontrollo sull’igiene degli alimenti, vigilare sui punti di rischio, stendere un piano di autocontrollo a guida, supporto e documentazione di ogni azione in ogni passaggio produttivo. In particolare viene richiesta la redazione di un Manuale HACCP, che deve aiutare l’operatore che sta effettuando i controlli ad individuare i punti di rischio e assicurare igiene e salubrità dei prodotti attraverso l’organizzazione di un piano di controllo da effettuare frequentemente. È importante avere coscienza delle normative e attuarle; in passato venivano prodotti da alcune aziende “lascia passare” già compilati a pagamento per evitare queste legge, finendo ugualmente per subire sanzioni importanti, poiché gli operatori aziendali erano incapaci di rispondere alle domande dei controllori.

«Il 2019 è stato segnato da controlli e verifiche da parte di svariati enti preposti, le diverse richieste hanno creato insicurezza e preoccupazioni agli imprenditori agricoli coinvolti – ci conferma l’esperta -. Dal nostro punto di vista un aiuto durante i controlli è dato dall’informazione e dalla formazione continua e puntuale di titolari e dipendenti. Le richieste effettivamente riguardano redazione e produzione di documentazione (es. quaderno di campagna e formazione del personale) e corretta gestione di ambienti ed attrezzature di lavoro, tali richieste possono essere soddisfatte da ordine e pulizia innanzitutto e dalla conservazione puntuale della documentazione prodotta come da normativa vigente. (AVVISO PROVISIA) Questi controlli vanno vissuti non come evento punitivo ma come crescita e miglioramento; viene parzialmente in aiuto il regolamento CE 852/08 (HACCP) che prevede il controllo di TUTTE le fasi di cui si è responsabili (tramite autocontrollo), della produzione agroalimentare. Tale normativa prevede la formazione di base tramite corsi, la redazione di un manuale di autocontrollo e l’aggiornamento costante dei dati richiesti dal manuale. Poi ci proponiamo in tal senso come supporto nella gestione dell’azienda. Gli aspetti che seguiamo speziano dalla Sicurezza sul lavoro (DVR, Corsi di formazione), compilazione di quaderni di campagna (su dati comunicati dalle aziende stesse), gestione rifiuti e la gestione completa (corsi, sopralluoghi, redazione manuali e supporto nelle compilazioni successive) prevista dal Regolamento CE 852/08». Autore: Ezio Bosso

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