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COSI’ NASCE UNA FIERA IN CAMPO

da | 14 Feb 2016 | NEWS

Anga_logo2Ritrovarsi un anno dopo. Stringersi la mano davanti alla mietitrebbia. Ascoltare le ultime novità tecniche dalla viva voce di chi le realizza. Sbirciare nel futuro della risicoltura, con i piedi ben piantati nel presente del mercato. Anche al tempo di internet la Fiera in Campo® non passa di moda e va vissuta, come dicono i ragazzi che la organizzano, con la mente aperta: “Scoprila, Ascoltala, VIVILA!” è lo slogan scelto dall’Anga quest’anno, che ricorre la trentanovesima edizione della kermesse tutto riso di Vercelli. In verità la fiera si farà, come avviene da anni, a Caresanablot, che è alle porte del capoluogo eusebiano, nelle giornate di Sabato 27 e Domenica 28 Febbraio ( inaugurazione 26, giorno del convegno tecnico). Location: il centro fieristico “VercelliFiere”. Espositori: 130. Metri quadri di spazi espositivi: 15000. Ettari per le prove in campo: 40. Per sapere come raggiungerla clicca QUI.

Un appuntamento imperdibile per migliaia di risicoltori – e non solo – ma anche un bell’impegno per i ragazzi dell’Anga di Vercelli e Biella, cui spetta l’onere e l’onore di costruire da zero la Fiera. Già, ma come nasce concretamente una manifestazione come questa? L’abbiamo chiesto a Giovanni Coppo (presidente Anga Vercelli-Biella), Riccardo Deambrogio, Luigi Saviolo e Umberto Guglielmotti: alcuni dei giovani che faranno l’impresa, appunto. «Siamo in 25 giovani dell’Anga,– ci raccontano, incontrandoci nel centro fieristico – e in due settimane dovremo montare gli stand, predisporre gli spazi, affiggere striscioni e manifesti… insomma dare vita alla 39esima Fiera in Campo®».

Il centro fiere oggi è vuoto e spettrale. Fa freddo. L’umidità ti entra nelle ossa. Eppure i quattro ragazzi Anga sono euforici: «Scriviamo una piccola pagina di storia dell’agricoltura vercellese, piemontese e italiana, perché la Fiera è unica nel suo genere e sopravvive a tutte le crisi di settore. Quando c’è questa consapevolezza, la fatica non si sente» spiegano.

Questi ragazzi sono tutti risicoltori. I loro genitori li portavano in Fiera da piccoli, ad ammirare le nuove macchine agricole, fiammanti nel loro verde, nel loro rosso… e loro hanno imparato subito che ad ogni colore corrisponde una tradizione, un’ingegneria, persino una tifoseria non meno calorosa di quella calcistica. Juve o Inter poco importa: ci metti poco a capire che qui il mondo si divide in deutzisti e fordisti, johndeeristi e newhollandisti….

Per questi ragazzi la Fiera in Campo® è una specie di esame di Stato: «Venivo da piccolo e mi sembrava tutto così immenso, tutto così importante, mi sembrava -spiegano – di entrare finalmente nel mondo di papà, del nonno. Venire alla Fiera era una specie di promessa che sarei diventato grande e avrei guidato io il trattore». Anche quest’anno arriveranno migliaia di famiglie di risicoltori in visita e ci saranno molti bambini che guarderanno la fiera con gli stessi occhi di Giovanni e di Riccardo, di Luigi e di Umberto. Tutte le informazioni sulla Fiera in Campo sono QUI. (14.02.2016)