COSA PENSA DAVVERO CONFAGRICOLTURA?

Sconcertante cambio di rotta sul Psr piemontese o un caso di pirateria informatica dietro il "Blog in campo"?

Cosa pensa veramente Confagricoltura del Psr piemontese? La domanda, diceva qualcuno, sorge spontanea, perché nell’arco di poche settimane la confederazione di Enrico Allasia sembra passare dal ruolo di censore a quello di corifeo dell’Assessore Ferrero. A fine agosto, infatti, il presidente di Confagricoltura Piemonte si esprimeva così: «Il Programma di sviluppo rurale del Piemonte (Psr), che dovrebbe essere lo strumento in grado di attivare investimenti virtuosi per la crescita del settore primario, si sta rivelando addirittura un elemento di ostacolo alle nuove iniziative delle imprese agricole». Anzi «c’è il rischio sempre più concreto di non riuscire a spendere tutti i soldi che il Piemonte ha a disposizione ma la Regione pare non rendersi conto della gravità della situazione». Insomma, pollice verso. Schiena dritta e condanna senz’appello!

Passano quindici giorni ed ecco arrivare un’altra newsletter “griffata” Confagricoltura, ma di ben diverso tenore. Titolo: «Il Programma di Sviluppo Rurale del Piemonte: quadro strategico e obiettivi». Il testo non dice nulla di diverso da quello che ha scritto nei mesi scorsi la Regione Piemonte nell’illustrare le proprie scelte: secondo il “Blog in Campo” infatti, «con l’attuazione del PSR 2014-2020 la Regione prevede che 4.000 agricoltori otterranno un sostegno per l’ammodernamento delle aziende; 1.200 giovani riceveranno un aiuto per l’insediamento e l’adeguamento dell’impresa; il 20% delle superfici agricole sarà oggetto di interventi a favore dell’ambiente; 21mila ettari di terreno e 30mila unità di bestiame saranno interessate da azioni per ridurre le emissioni di gas serra e di ammoniaca, il 45% della popolazione rurale sarà coinvolta nelle strategie di sviluppo locale». Delle critiche sollevate in precedenza neanche l’ombra.

Un tale cambiamento di rotta che viene il dubbio di trovarsi di fronte a un caso di hackeraggio. Infatti, il “Blog in campo” è incompleto, nel senso che non si accede all’area “redazione” né a quella dei contatti e quindi non si riesce ad appurare se il logo che attribuisce l’iniziativa a Confagricoltura sia veramente quel che appare oppure un clamoroso falso. Nel dubbio, lo denunciamo, nell’attesa che il presidente Allasia ci contatti (direzione@risoitaliano.eu) e prenda risolutamente le distanze dal “Blog in campo” perché dice il contrario di quel che lui afferma pubblicamente. Per completezza aggiungiamo che la newsletter riporta una dizione – “Programma di sviluppo rurale 2014-2020 – Misura1 – Operazione 1.2.1 – Azione 1 Attivita’ dimostrative e di informazione in campo agricolo” – che individua le iniziative finanziate dalla Regione perché si parli del Psr. (Sotto, i logo e la dizione pubblicata dal blog)

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