BOCCIATO IL TRICICLAZOLO

Clamorosa decisione dei Commissari europei: a rischio anche l'autorizzazione in deroga

eu-flagIl gabinetto dei Commissari europei ha bocciato il triciclazolo, aggirando l’agguerrita minoranza di blocco costituita dai Paesi produttori del Sud Europa e dal Regno Unito. Finora, si era riusciti a evitare, a livello di DG Salute, che l’Europa vietasse un fungicida indispensabile per la risicoltura europea e particolarmente per le varietà da mercato interno, le più esposte agli attacchi di brusone. Il dossier era stato presentato dalla Dow AgroSciences, proprietaria del Beam che è il fungicida a base di triciclazolo utilizzato in risicoltura, e puntava a ottenere un’autorizzazione definitiva dopo anni di autorizzazioni in deroga. L’Italia, nel ruolo di Stato Relatore, aveve concluso l’esame con parere favorevole all’autorizzazione europea, in linea con gli esiti di valutazioni parallele quali quella dell’EPA americana.  Negativamente si era invece espressa l’Efsa, che non aveva voluto prendere in considerazione una parte del dossier prodotto dalla Dow. Su questo “diniego parziale” si è sviluppato il lungo dibattito appena conclusosi. Ora, con il no dell’Europa, rischia di diventare vincolante l’abbattimento del Limite Massimo di Residuo del principio attivo nelle derrate – che passerebbe da 1 milligrammo a chilo a 0,01 milligrammi a chilo – e ciò provocherebbe due conseguenze: 1) in assenza di un LMR non sarebbe più possibile autorizzare il triciclazolo in deroga; 2) verrebbero vietate le importazioni di riso che sforano quel limite. Un simile sviluppo colpirebbe sia la produzione interna europea sia risi come il Basmati, perché nelle aree in cui lo si coltiva viene usato il triciclazolo, ma non le famigerate importazioni cambogiane, poiché in quel Paese questo principio attivo generalmente non viene usato. A rischio sono soprattutto i risi da interno, particolarmente sensibili alla Pyricularia. Secondo uno studio finanziato da Dow AgroSciences e realizzato da Nomisma, non poter utilizzare il triciclazolo – dovendolo pertanto sostituire con altri principi fungicidi – comporterà una perdita di 30 milioni di euro e 100.000 tonnellate di riso. Per saperne di più scarica il POSTER SUGLI EFFETTI DELL’ADDIO AL TRICICLAZOLO.

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Risicoltura
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