BASF: SOSTENIBILE E’ COMPETITIVO

Convegno al centro ricerche dell'Ente Risi sull'impiego sostenibile dei mezzi tecnici.

IMG_1732Prevenire la contaminazione delle acque e gestire i rischi di resistenza agli agrofarmaci sono i fattori determinati per il futuro della risicoltura e l’uso ragionato dei mezzi tecnici può aumentare la competitività dei risicoltori italiani: è questa l’idea di fondo che ha mosso la Divisione Crop Protection di BASF Italia a organizzare stamane presso il centro di ricerca dell’Ente Nazionale Risi a Castello d’Agogna (Pavia), il Convegno dal titolo “Risaia, un ambiente da rispettare”. Moderato dal Responsabile Agronomia e Difesa delle Colture di Ente Nazionale Risi, Marco Romani, l’incontro dedicato al mondo dei risicoltori ha rappresentato un importante momento formativo e divulgativo. Protagonista, l’impiego sostenibile dei mezzi tecnici: sullo sfondo, il provvedimento con cui la Regione Piemonte ha imposto nuovi vincoli all’uso di alcune sostanze attive, tra cui il Quinclorac.

Ad avvalorare la necessità di una maggiore attenzione all’ambiente i risultati del piano di monitoraggio presentati dalla dott.sa Maria Governa, Regione Piemonte – Direzione Ambientale, Governo e Tutela del Territorio, che ha commentato come lo stato di raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale in Piemonte sia scarso, anche per quanto riguarda i prodotti fitosanitari ritrovati nelle acque superficiali e di falda. Di qui la necessità di interventi mirati, nei prossimi anni. Di gestione sostenibile della risaia ha parlato anche il professor Aldo Ferrero, docente di Scienze Agrarie dell’Università di Torino. Ferrero ha rimarcato l’importanza del controllo delle infestanti per mantenere la produttività della risicoltura, sottolineando che i principi attivi diserbanti a disposizione sono sempre meno numerosi: per questo, è necessaria l’adozione di tecniche integrate, quali la gestione delle acque e un corretto impiego delle irroratrici in risaia, che rappresentano anche un fattore determinate per ridurre il rischio di contaminazione da agrofarmaci. L’intervento della dott.ssa Elena Miniotti, ricercatrice dell’Ente Risi e membro del GIRE, ha ribadito come lo sviluppo delle resistenze agli erbicidi sia un fenomeno sempre più diffuso nelle risaie, in particolar quella dei giavoni bianchi. Fenomeno ancor più sentito in quanto sono disponibili pochi principi attivi con meccanismo d’azione differente per il controllo di questa temibile infestante.

Ha concluso l’incontro Davide Gusberti, Funzionario Tecnico Commerciale della Divisione Crop Protection di BASF Italia, presentato la proposta BASF per un impiego sostenibile degli agrofarmaci in risicoltura. Gusberti ha illustrato l’offerta di soluzioni per la gestione delle infestanti, evidenziando come il corretto impiego dei prodotti sia garanzia di elevata efficacia e, nel contempo, di tutela dell’ambiente Condivisi con un pubblico attento, gli interventi hanno, quindi, confermato come una corretta gestione delle infestanti in risaia non possa prescindere da un uso attento dei prodotti fitosanitari e una maggiore attenzione all’impatto ambientale. «Aver scelto di organizzare l’incontro odierno – ha commentato Claudio Pivi, Crop & Portafoglio Manager Divisione Crop Protection di BASF Italia – è un chiaro esempio del nostro impegno orientato ai risicoltori. Desideriamo sensibilizzare il mercato su tematiche importanti per garantire, anche in futuro, la competitività dei produttori italiani. L’incontro tematico di oggi è solo il primo passo di un’attività di formazione e informazione che abbiamo intrapreso, fieri di poter contribuire al successo dell’agricoltura italiana». (24.02.2016)

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