SINDACATI CONTRO #ILDAZIOÈTRATTO

Esce un lungo video dell'associazione e arriva la replica di Coldiretti e Confagricoltura

Romba la mietitrebbia e iniziano a surriscaldarsi gli animi. Sullo sfondo, si staglia la paura dei listini d’autunno: molti temono un ulteriore ribasso delle quotazioni del risone, complice l’ottima produzione che sta arrivando dai campi italiani e le scorte accumulate dall’industria in questi mesi. La Coldiretti mette le mani avanti, parlando di «annata nella media» e sottolineando la qualità del prodotto: non potrebbe fare diversamente, perché in queste ore sottolineare la possibilità di un incremento produttivo significa dare man forte alla speculazione di un’industria che da mesi è intenta a fare cappotto, acquistando il massimo al minimo prezzo. Evidentemente, i risicoltori sono infuriati e intimoriti e il sindacato teme la piazza. Lo ha annusato il gruppo dirigente del movimento (oggi associazione) #ildazioètratto, che ha inaugurato la propria campagna d’autunno con un articolo sulla Sesia e con un video d’accusa a 360 gradi.

L’affondo dei dazisti, ovviamente, fa salire la temperatura politica e irrita il sindacato. La Coldiretti risponde indirettamente con una nota in cui afferma che «il riso che si raccoglierà quest’anno nelle pianure vercellesi e biellesi sarà di qualità molto buona» ma soprattutto manda a dire all’industria questo: «ci aspettiamo che le quotazioni diano merito al buon lavoro svolto dai nostri risicoltori in campo, anche dove le rese sono da verificare, cioè nelle aree più colpite dal maltempo» sottolinea Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli Biella, che ha la delega per il settore risicolo. Ma non è tutto. La Bonomiana sposa la tesi del governo e dell’Ente Risi che la crisi del riso si debba affrontare convincendo l’Unione europea a concedere la clausola di salvaguardia – piatto forte degli Stati generali promossi dall’Ente Risi all’inizio dell’anno – e soprattutto rivendica il merito del decreto sull’etichettatura d’origine, mostrando di non gradire affatto che il #dazioètratto cerchi di intestarsi, com’è avvenuto nei mesi scorsi, il successo di questa battaglia per la tracciabilità della materia prima. Ma Coldiretti non è la sola a replicare ai dazisti: con una lunga intervista su La Sesia, il giornale di Vercelli, il presidente dell’Unione agricoltori Giovanni Perinotti ribatte punto su punto.  (Nella foto grande, la web influencer Margherita Tomatis, uno dei dirigenti dell’associazione #ildazioètratto)

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Risicoltura
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