SICASOV: NON SI APPLICA IL 50%

Precisazione della società che tutela i costitutori di semente di riso

Chi deve pagare le royalties a Sicasov? E quanto deve pagare? La lettera recapitata a casa in questi giorni dalla società francese che cura gli interessi dei titolari di privativa europea sulle sementi di riso sta creando subbuglio, così la società ha deciso di fare una precisazione attraverso Risoitaliano.eu sul concetto di “equa remunerazione” riportato nella missiva (si legga sotto una delle lettere inviate in questi giorni ai risicoltori). «La royalty, che le aziende che reimpiegano seme aziendale,  delle varietà protette indicate nella lista, è pari al valore indicato nella lista stessa e pertanto non si applica il 50% di tale valore. In realtà, la royalty nel riso ha valori ben più alti di quelli richiesti ai grandi agricoltori di riso (cioè quelli che hanno una produzione di cereali annua aziendale superiore ai 92 ton). In definitiva, i 10 euro al quintale indicati corrispondono esattamente a quanto i grandi agricoltori riso che hanno utilizzato le varietà indicate nella lista debbono corrispondere sui quantitativi di seme aziendale reimpiegato alla SICASOV, la quale provvederà a riversarli ai costitutori».

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Norme e tributi
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