«RISPONDIAMO TUTTI AL SONDAGGIO EUROPEO»

Appello dell'Airi che ha eletto i nuovi vertici: ticket Francese-Vignola

L’assemblea dell’Associazione Industrie Risiere Italiane, riunitasi il 12 aprile al Centro di Ricerche Riso di Castello d’Agogna, ha confermato il dr. Mario Francese, amministratore delegato di Euricom e Curti con sede a Valle Lomellina (PV), il più importante gruppo risiero italiano, alla Presidenza per il prossimo biennio. Al suo fianco è stato confermato il dr. Giovanni Vignola, titolare della Riseria Vignola di Balzola (AL), alla vice presidenza. L’assemblea dell’Airi. recita un comunicato, ritiene che «la congiuntura di mercato, resa delicata dall’esponenziale aumento delle importazioni, particolarmente in nord Europa, di riso asiatico a dazio zero, senza l’adozione di misure che regolamentino le importazioni dai Paesi Meno Avanzati, rischia di avviare il settore verso un potenziale declino. Airi sta denunciando questa situazione da oltre tre anni, evidenziando la necessità di regole che regolamentino le importazioni da quei Paesi. Oggi questi rischi vengono denunciati con forza anche dalle organizzazioni agricole. Oltre all’indispensabile sostegno politico, oggi ogni operatore della filiera può e dovrebbe esprimere il proprio disappunto rispondendo ad una consultazione pubblica recentemente diffusa dalla Commissione Europea sul tema delle concessioni ai Paesi Meno Avanzati. Sarà necessario che tutte le istituzioni, pubbliche e private, operanti nel settore si facciano collettori delle risposte degli operatori economici per far arrivare a Bruxelles un forte segnale di preoccupazione, segnale che ad oggi non è ancora arrivato».

Airi insiste anche sulla necessità di arrivare alla firma di un protocollo Italia-Cina per aprire le nostre esportazioni in quel Paese di riso da risotto. «Nonostante le concessioni dell’UE al basmati indiano, le nostre esportazioni in quel Paese sono penalizzate da un dazio ad valorem del 70%: si sta chiedendo che non siano più considerate nuove concessioni senza che vi sia una reciprocità di trattamento per le nostre esportazioni. Inoltre AIRI sta chiedendo un intervento della Commissione affinché la Turchia applichi un contingente di importazione di 28.000 tonnellate a dazio zero, fino ad oggi non utilizzato. Altro tema da sviluppare riguarda il decadimento della qualità di buona parte della produzione di riso nazionale, dovuta anche all’utilizzo di seme auto-prodotto, a causa anche dell’alto prezzo del seme certificato. In progetto l’approfondimento delle norme che regolano il regime delle sementi e un confronto con le società sementiere e l’Ente Nazionale Risi, oltre che le Organizzazioni Agricole» conclude la nota. Oltre a Francese e Vignola, il cda dell’associazione è composto da Marco Invernizzi, Riccardo Preve, Valentina Scotti, Giuseppe Testa, Nicola Viazzo e Stefano Martinotti. (Nelle foto: Mario Francese)

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