LA PAC SARÀ COSTRUITA SULL’ACQUA

La Commissione europea lavora a politiche per il risparmio e l'efficientamento nel campo delle irrigazioni

L’acqua è una parte vitale della produzione alimentare europea. Circa il 44% dell’utilizzo totale dell’acqua in Europa viene destinato all’agricoltura, fino ad arrivare all’80% in alcune regioni. Ma con i cambiamenti climatici e con una crescente popolazione mondiale, la pressione sulla risorsa idrica sta aumentando. Consapevole delle sfide in atto, la Commissione europea sta attuando azioni a breve e lungo termine per migliorare l’utilizzo dell’acqua nell’agricoltura. Lo ha recentemente confermato il commissario Phil Hogan: «L’agricoltura e la produzione alimentare sono industrie ad alta intensità d’acqua, quindi se vogliamo soddisfare la domanda globale di cibo in crescita si devono continuare a sviluppare sistemi e tecnologie di produzione per rendere l’agricoltura più produttiva, ma anche più ecologica e più efficiente in termini di risorse». 

Il settore agricolo e di sviluppo rurale della Commissione sta già modificando l’uso dell’acqua soprattutto attraverso la politica agricola comune. Parte di questa politica sono il meccanismo di cross-compliance, che collega i pagamenti diretti con la conformità degli agricoltori agli standard di base per l’ambiente, la sicurezza alimentare, la salute degli animali e delle piante, il benessere degli animali e il mantenimento di terreni in buone condizioni agricole e ambientali. Inoltre le misure agroambientali incoraggiano un uso sostenibile dell’acqua. Le misure di greening che fanno parte dei pagamenti diretti per gli agricoltori contribuiscono anche alla conservazione sostenibile dell’acqua. Impegnando gli agricoltori a seguire determinate misure, come l’istituzione di aree di Focus ecologico e i prati permanenti, proteggono la biodiversità, compresa l’acqua, limitando l’uso di pesticidi in tali aree.
Inoltre, i programmi di sviluppo rurale, finanziati dal Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale e gestiti dagli stessi Stati membri, individuano sei priorità, una delle quali è la promozione dell’efficienza delle risorse. Pertanto, questi programmi, come sottolineato dal Commissario Hogan, «possono svolgere un lavoro importante per sostenere l’azione ambientale e climatica, supportando misure mirate alla direttiva sull’acqua, curando il trasferimento di conoscenze e soprattutto offrendo sostegno agli investimenti».

Attraverso altri fondi europei per la ricerca e l’innovazione, come Horizon 2020, sono supportati progetti che utilizzano nuove tecnologie per migliorare l’approvvigionamento idrico. Hogan ha citato alcuni esempi:  «Abbiamo investito in nuove tecnologie come i robot che misurano il consumo di acqua nella produzione di vino, i sensori 3D per misurare la crescita delle piante e i veicoli aerei senza pilota (UAV) per applicazioni agricole di precisione, rilevazione di carenze nutrizionali e malattie delle colture».
Nel febbraio 2017, Hogan insieme a
l commissario per l’ambiente, Karmenu Vella, hanno annunciato l’istituzione di una task force sull’acqua, per promuovere gli investimenti e diffondere le migliori pratiche per migliorare la sostenibilità dell’acqua nell’agricoltura europea. In seguito a questa task force, è in fase di costituzione un hub di conoscenze sull’acqua in agricoltura che si prevede sarà pienamente operativo entro la fine del 2018. Collegherà e integrerà le informazioni, che saranno ampiamente accessibili tramite un portale internet e potranno quindi essere utilizzate dalla Commissione, dall’amministrazione degli Stati membri e dalle parti interessate per individuare i problemi più urgenti in ordine allo sviluppo di strumenti politici mirati e personalizzati che offrono soluzioni nel settore dell’acqua e dell’agricoltura. Sarà creata anche una piattaforma per la gestione dei nutrienti in azienda, direttamente accessibile agli agricoltori, per consentire decisioni informate sui requisiti nutrizionali. (Immagine di Fede Ranghino)

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