IRRESISTIBILE OXADIAZON

Elimina l'Heteranthera e non ha generato resistenze. L'esperienza di Nino Chiò

Con i tondi a 23 euro bisogna saper fare i conti e scegliere un fitofarmaco che  annienti anche le malerbe resistenti. Te lo dice chiaro e tondo Nino Chiò, risicoltore di San Pietro Mosezzo (Novara), che coltiva alla cascina Motta tutte le tipologie di riso e che presta grande attenzione all’aspetto ambientale della risicoltura. «Non esistono infestanti resistenti all’oxadiazon, così come al flufenacet, e ciò non è poco nel momento in cui i margini della risicoltura si fanno risicati e devi fare bene tutti i conti». Cadou e Ronstar FL hanno dunque un plus per i risicoltori italiani, anche in quelle Regioni, come Piemonte e Lombardia, che hanno limitato l’uso di alcuni fitofarmaci al fine di mitigare l’inquinamento delle acque. Una politica che sta dando importanti risultati e che conferma l’evoluzione tecnica della risicoltura: «Saper scegliere e saper utilizzare prodotti e dosi è anche una questione economica» ribadisce Chiò, parlando del Ronstar FL, uno dei prodotti più economici di questo mercato ma soprattutto, come attesta il Gruppo Italiano Resistenza agli Erbicidi (G.I.R.E.) nelle sue linee guida, un prodotto efficace contro le malerbe resistenti.

«E’ un agrofarmaco facilmente miscelabile con altri prodotti e che possiede un ampio spettro d’azione, che va dall’heteranthera ai giavoni, dalle ciperacee alle alismatacee da seme» commenta Chiò e il G.I.R.E. gli dà ragione: l’oxadiazon ferma anche l’Alisma-plantago aquatica (mestolaccia comune, cucchiaio, piantaggine acquatica), il Cyperus difformis (zigolo delle risaie) e lo Schoenoplectus mucronatus (lisca mucronata, zigolo, lancia)  resistente agli erbicidi inibitori dell’ALS… «Nei terreni risicoli, soprattutto per effetto della proliferazione dei giavoni, un prodotto che non teme le resistenze offre dei vantaggi evidenti, anche se, nel caso dell’oxadiazon, bisogna calcolare esattamente la dose e i tempi, soprattutto dopo le nuove direttive regionali» sottolinea l’agricoltore, ricordando che la molecola base del Ronstar FL è soggetta a limitazioni in Piemonte (se in sommersione, cioè sia con semina in acqua, sia con semina interrata seguita da sommersione, la dose massima utilizzabile è 0,8 litri a ettaro, bisogna effettuare un unico trattamento, 7 giorni prima della semina in acqua, e non scaricare l’acqua nei canali nei primi 5 giorni dopo il trattamento; solo se si semina e si coltiva in asciutto con successive bagnature si può usare la dose da etichetta di 1,5 litri ad ettaro) e in Lombardia (nelle risaie coltivate con la tecnica della semina interrata a file con irrigazione turnata è permesso l’uso sul 70% della SAU coltivata a riso con la suddetta tecnica). Entrambe le Regioni richiedono tecniche di distribuzione che consentano la riduzione del fenomeno della deriva in un ordine del 30% (es. utilizzo di ugelli antideriva).

A queste condizioni, come ha stabilito la stessa Regione Piemonte, non si generano resistenze e si abbatte fortemente l’inquinamento: secondo i dati Arpa, infatti, gli sforzi compiuti dai risicoltori piemontesi nel 2016 hanno portato a ridurre  la concentrazione media nelle acque addirittura del 50% rispetto al triennio precedente. «Il nostro futuro è green, lo sappiamo tutti, e dobbiamo attrezzarci usando prodotti che permettano di coltivare riso in pace con l’ambiente – sottolinea Chiò – ma continuando a difendere i nostri raccolti da infestanti che, parlo ad esempio dell’heteranthera, sono in grado di comprometterli addirittura del 40%». Oggi l’Heteranthera reniformis e l’Heteranthera rotundifolia sono diffuse sull’85% della risaia e hanno una copertura che raggiunge il 75%, malerbe  che si combattono in pre-semina e pre-emergenza con Ronstar FL, prodotto che agisce per contatto diretto sulle infestanti in germinazione, formando un sottile strato erbicida sulla superficie del terreno. Ronstar FL viene utilizzato da chi semina in sommersione e da chi semina a file interrate, ovvero con la semina in asciutta. Chi coltiva riso in asciutta non lo utilizza contro l’Heteranthera, ma contro altre infestanti monocotiledoni e dicotiledoni ed è soprattutto sui giavoni e sulle alismatacee da seme che dispiega al meglio i propri effetti. Nei primi induce una forte riduzione e un ritardo nella nascita consentendo al graminicida con il quale viene associato di lavorare al meglio. Come si sa, il giavone appena vede l’acqua “corre” e quando il  riso si trova alla terza foglia la malerba si trova già all’accestimento. Il Ronstar FL lo rallenta e massimizza l’effetto degli erbicidi che operano sull’apparato fogliare e di quelli che attaccano la radice.

Il riso non viene interessato dall’azione erbicida perché – con l’utilizzo in pre-semina – la sostanza è a contatto con il seme e non con l’apparato fogliare, mentre, nella fase di pre-emergenza, l’assorbimento fogliare del riso è ridotto. Il meccanismo d’azione – è un contatticida distribuito per irrorazione oppure disciolto nell’acqua della sommersione, che crea un velo sul suolo ed esercita la sua azione all’uscita della malerba dal terreno, ma non agisce sui semi – impedisce l’adattamento della malerba e quindi il manifestarsi di resistenze. Questo, da ben 43 anni. Tecnicamente, ovviamente tenendo in conto le limitazioni regionali che abbiamo detto, il Ronstar FL si usa prima delle operazioni di semina, con la tecnica in sommersione (lasciandolo sedimentare per 48 ore) e in pre-emergenza nella semina interrata a file (o semina in asciutta): «poichè questo prodotto agisce creando un velo erbicida, è importante che l’acqua nella camera di risaia resti immobile per un congruo periodo di tempo ed è indispensabile una buona preparazione del terreno, dal momento che la zollosità ne riduce l’efficacia» commenta Chiò. (Prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute; per relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produttore. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta, prestando attenzione alle frasi e ai simboli di pericolo e alle informazioni sul prodotto. ® Marchio registrato. Informazione pubblicitaria a cura di Bayer)

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