GUIDI: VOGLIAMO LA NUOVA LEGGE DEL MERCATO INTERNO

Confagricoltura come Coldiretti preme per la riforma che cambierà le denominazioni del riso commercializzato in Italia

Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi preme perché il nuovo governo trasformi in legge l’accordo tra i sindacati agricoli sulla disciplina del mercato interno del riso. Trovano conferma quindi le voci che interpretavano il pressing di Coldiretti – riportato da Risoitaliano con QUESTO articolo – come il segnale di un preciso accordo tra la bonomiana e le Unioni agricoltori di Novara e Vercelli, siglato in Piemonte nelle scorse settimane, allo scopo di accelerare l’iter che prevede, dopo l’approvazione del collegato agricolo, l’esercizio della delega governativa. Esattamente come ha detto Guidi all’assemblea di Confagricoltura: «…Poi c’è stata l’approvazione del “collegato agricolo” atteso da anni ormai. Le numerose deleghe chiameranno il Governo ad esercitare scelte politiche in moltissimi campi. Basti pensare al riassetto della legislazione agricola, dell’organizzazione economica sino alle tematiche più squisitamente settoriali come ad esempio la riscrittura della “legge di mercato” del riso, in attesa di riforma dagli anni ‘50 o la ridefinizione della legislazione sulla riproduzione animale per una corretta gestione del patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico». Un via libera in piena regola, senza se e senza ma, pronunciato al riparo da occhi indiscreti, visto che il percorso politico che ha portato alla riforma è stato particolarmente accidentato e proprio in seno all’organizzazione di Guidi albergano gli spiriti più critici verso la riforma. Non pochi risicoltori, infatti, si chiedono se la famosa “griglia” delle varietà tradizionali valorizzerà – qualitativamente ed economicamente – il prodotto nazionale e non a caso, in uno dei rari momenti pubblici in cui ne ha parlato, la presidente dell’Unione agricoltori di Novara, Paola Battioli, vicina a Guidi, nel settembre del 2014 ha insistito proprio sulla necessità che il protocollo di tracciabilità richiesto da Coldiretti impedisse realmente di commercializzare in Italia un Carnaroli (o un Karnak) coltivato al di fuori dei confini nazionali. Se, ora, Guidi si esprime come si è espresso dobbiamo pensare che abbia ricevuto tutte le rassicurazioni necessarie perché la nuova legge – sostanzialmente scritta dall’Ente Risi, guidato da un esponente di Confagricoltura – non si ritorca contro gli agricoltori. (Il testo integrale della relazione Guidi si può scaricare QUI)

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